1

Dove fai la spesa?

Da qui vengono i prezzi. Manca il tuo negozio? Aggiungilo: userà prezzi di prova generici.

2

Il budget della settimana

120€
€ a settimana

3

Chi mangia?

Adulti
2
0

I bambini contano come mezza porzione: le quantità si adattano da sole.

I tuoi obiettivi, se li hai (facoltativi)

Servono a confrontare le stime del piano: non cambiano le ricette.

4

Quali pasti pianifichiamo?

Spegni quello che non vuoi, e scegli la gradazione: il pranzo caldo, freddo o da portare con te, lo spuntino dolce o salato.

5

Dieta ed esclusioni

La tua dieta

Da escludere del tutto

Preferenze di cucina

Le esclusioni chiudono quegli ingredienti in dispensa. Le preferenze sono una tendenza, non un consiglio medico: piegano il menù, non lo comandano.

6

Mai nel carrello

Conta solo come è scritto: «purè» butta fuori il purè, non le patate lesse. Un ingrediente alla volta.

7

Come deve sentirsi la settimana?

Le tue tendenze:

trascina la carta o tocca i bottoni

Scorri a destra quello che ti piace, a sinistra quello che no: una tendenza, mai una regola.

E quali cucine ti interessano, di casa tua e del mondo?

Scegline quante vuoi: il mazzo proporrà soprattutto quelle, senza chiudere la porta alle altre.

8

Il mazzo delle ricette

Le ricette che hai visto:

trascina la carta o tocca i bottoni

Scorri a destra le ricette che vuoi nel menù, a sinistra quelle che non vuoi rivedere: la settimana si costruisce con quelle che ti piacciono, ruotandole senza ripeterle a raffica.

9

Cosa hai in cucina?

Tocca quello che hai: ogni ricetta si attiene a questo.

10

Per quanto tempo?

La tua settimana

Le settimane salvate

Ogni settimana che prepari finisce qui, col suo nome. «Ripeti» la riporta in cima: stessi pasti, lista pronta, e le spunte della spesa ricominciano da zero.

La spesa

Cosa cucino con quello che ho?

Hai degli avanzi, o qualcosa in frigo da finire? Scrivine due o tre e guarda quali ricette li usano.

Sono il mazzo da cui esce il menù: aggiungi le tue, il piano le userà da solo. Ogni piatto ha la sua foto: se ci metti la tua, è quella che vedi.

Il tuo archivio

Tutto sta solo in questo browser: supermercati, budget, persone, pasti, preferenze, il piano pronto, le ricette tue con le foto e le spunte della spesa. Nessun account, nessun invio a nessuno.

Chi c'è dietro Pasta Poco

Dietro Pasta Poco c'è Gabriela.

È nata in un momento storto: fine mese, soldi che non c'erano, frigo quasi vuoto. In tasca un budget, e una domanda: con questi soldi, cosa mangio per una settimana? Non trovai niente che rispondesse. Così ho cominciato a costruirmelo da sola: prima il piano dei pasti, poi i prezzi veri dei supermercati, poi le ricette. Oggi sono 230, con la foto, e un budget che non si sfora.

Se anche tu hai chiuso un mese contando gli spicci, questa app è nata esattamente per te.

La promessa resta quella del primo giorno: cene gustose, spesa intelligente. Niente di più, niente di meno.

La veste grafica è quella che vedi: il mercato del mattino, il banco della frutta, il carnet della spesa. Il logo è di Gabriela e resta sempre intero, così com'è.

E Pastina?

Pastina è la chef dell'app: il fascio di spaghetti del logo, col cappello da cuoco. Non parla a vanvera: firma un consiglio per ogni ricetta, uno solo, e sono tutti trucchi di cucina vera. Se Pastina non lo sa, non lo dice.

Le domande che ci fanno

Dove finiscono i miei dati?

Da nessuna parte: restano nel tuo telefono. Pasta Poco non chiede un account e non ha un server dove finisce la tua spesa. Se un giorno cancelli i dati del browser, la tua settimana va via con loro: per questo c'è il backup.

Come funzionano i prezzi?

Sono stime realistiche dei supermercati dove fai davvero la spesa — nove insegne, da Lidl a Esselunga — e portano la data dell'ultimo aggiornamento, sempre visibile. Se al banco il prezzo è diverso, lo correggi con un tocco e il budget si adegua: la spesa è tua, i numeri ti devono trovare d'accordo.

Se cambio telefono?

Esporti il backup dal vecchio, lo importi nel nuovo: settimane, budget e lista arrivano con te. Non ti ricordi di farlo? Ci pensa l'app: ogni due settimane te lo propone da sola.

Quanto costa?

Oggi niente: è gratis, tutta. È nata da un budget stretto: mettere un prezzo al risparmio sarebbe strano. Se un giorno cambierà, lo trovi scritto qui, chiaro, prima che succeda. E se ti è stata utile, sostienila nel modo più semplice che c'è: usala, e passala a chi sta contando gli spicci come li contavo io.

Chi è Pastina?

La chef dell'app: il fascio di spaghetti del logo. Firma un consiglio in ognuna delle 230 ricette, e non fa promesse di salute: solo cucina, risparmio e recupero.

Cosa c'è di nuovo

Il tuo backup

È un po' che non esporti il backup: fallo quando vuoi, e ricette, settimane e foto ti seguono anche su un telefono nuovo.